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Dosolo
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mwhgDosolo (mwhwmwiasul in dialetto casalasco-viadanesecite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg3 153 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Mantova in mwlaLombardia.

Contents

Storia
Simboli
Note

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Origini del nome

Il nome di Dosolo deriva probabilmente dal latino mwmadoxolum, piccolo dosso.cite-ref-5[5]

Nel corso degli anni, il toponimo ha avuto la seguente evoluzione: mwngDoxus, mwnwDoxolous, mwoaDosolus, Dosolo.

Storia

Dosolo, come Venezia ebbe origine nel 451 d.C. a seguito dell’invasione nei territori da parte di Attila.

Correggioverde

Il feudo di Correggioverde è da sempre un possedimento della famiglia mwpqDovara di mwpgIsola Dovarese, l'ultima della famiglia è mwpwAnna Dovara, ricca feudataria di Isola Dovarese, discendente di mwqaBuoso Dovara, signore di mwqqSoncino e poi di mwqgCremona nel mwqwXIII secolo. Nel mwra1322 sposò mwrqFilippino Gonzaga, figlio di mwrgLudovico I Gonzaga primo mwrwcapitano del popolo di Mantovacite-ref-6[6] con un matrimonio sfarzosissimo e portò in dote i ricchi possedimenticite-ref-7[7] di Isola Dovarese. Con questo matrimonio Filippino Gonzagacite-ref-8[8] iniziò il controllo delle terre cremonesi che comprendevano oltre a Isola Dovarese, Correggioverde, mwvaPomponesco, mwvqFossa Caprara, mwvgVescovato, mwvwSabbioneta, mwwaCommessaggio, mwwqViadana e Cicognara, e mwwgRivarolo.

Filippino Gonzaga è un condottiero al servizio dei mwxaVisconti di Milano, contro gli mwxqScaligeri, la figlia ed unica erede mwxgGigliola Gonzagacite-ref-9[9] sposerà nel mwyw1342 il duca di Milano mwzaMatteo II Visconti, Signore di mwzqBobbio, mwzgBologna, mwzwLodi, mwaaParma, mwaqPiacenza. Gigliola Gonzaga rimasta vedova nel mwag1355, avendone avuto una sola figlia, Caterina Visconti, si trovò alla morte del padre a esserne l'unica erede. Si trovò dunque a controllare la parte spettante a Filippino dei beni e delle prerogative sui territori controllati dai Gonzaga e il complesso dei beni dotali della madre Anna, premorta al marito e a sua volta unica erede di un'enorme porzione delle terre cremonesi dei Dovara. È evidente come la destinazione di questo importante complesso di prerogative e terre, capitato nelle mani di due eredi femminili, divenisse ben presto un fatto di importanza capitale per la famiglia Gonzaga. La vicenda si concluse con l'accaparramento delle terre da parte della famiglia mwawGonzaga.

Quindi Gigliola Gonzaga, rientrata a Mantova alla morte del marito, venne fatta subito oggetto di pesanti pressioni da parte degli zii fratelli del marito mwbqGuido Gonzaga e mwbgFeltrino Gonzaga, questo è l'inizio di una lunga disputa per il controllo delle terre di Isola Dovarese assieme a Correggioverde. La prima forzatura si ebbe quando venne costretta a cedere a loro tutti i suoi beni il 21 luglio mwbw1357. Ma nel febbraio mwca1359, peraltro, Gigliola ricorse all'imperatore mwcqCarlo IV perché le fosse fatta giustizia, spalleggiata dal cugino mwcgUgolino Gonzaga, figlio di Guido, che nell'ottobre mwcw1358 aveva sposato la figlia Caterina Visconti e ne aveva avuto un figlio, Bernabò. Il processo le fu favorevole e la sentenza del 23 ottobre mwda1359 le restituì i beni contesi. Poco dopo in aprile del mwdq1360 fece intera donazione di quanto le spettava a Ugolino, in qualità di tutore del figlio Bernabò Gonzaga.

La strenua difesa dei propri diritti non era peraltro finita, perché un altro dei figlio di Luigi I, mwdwFederico Gonzaga, capitano visconteo in rotta con i fratelli consanguinei mantovani, aveva occupato tra la fine del mwea1358 e l'inizio dell'anno successivo alcune terre cremonesi di pertinenza di Gigliola, sostenendo di averne diritto sulla base di una donazione fattagli da Anna da Dovara in caso di morte propria e del marito senza figli maschi. La questione si trascinò sino al mweq1375, con un nuovo ricorso di Federico Gonzaga a mwegBernabò Visconti e di Gigliola sempre all'imperatore mwewCarlo IV. Il tribunale arbitrale imperiale, presieduto dal mwfapatriarca di Aquileia, mwfqMarquardo di Randeck, nel mwfg1368 diede ragione a Gigliola, spalleggiata ormai dallo zio Guido e dai cugini mwfwFrancesco e mwgaLudovico II.

Ma la vittoria non le irrideva, erano infatti nel frattempo scomparsi sia il marito Ugolino, assassinato proprio dai fratelli Francesco e Ludovico nel mwgg1362 e sia il figlio, il piccolo Bernabò, morto proprio nel mwgw1368. La Gigliola quindi era tornata in balia di consanguinei interessati soltanto ad assicurarsi il controllo della quota di terre e di prerogative che spettavano a lei e ai suoi discendenti. Quindi essa, reclusa ed in custodia dai cugini, rientrò in possesso delle terre occupate da Federico nel settembre mwha1375 e nell'ottobre ne fece completa donazione a mwhqFrancesco I Gonzaga, figlio del cugino Ludovico II, futuro unico signore di Mantova.

Non ci sono notizie certe di Correggioverde per un lungo periodo, ma probabilmente le sue vicende furono influenzata dagli eventi, le contese e le battaglie fra i mwhwGonzaga ed i mwiaVisconti di Milano assieme alla mwiqRepubblica di Venezia. Eserciti capitanati dai condottieri di ventura fra i quali il più famoso era mwigJacopo Dal Verme.

All'inizio del Quattrocento il feudo di Correggioverde venne assegnato ai mwjaDal Verme, il primo assegnatario è il condottiero mwjqTaddeo Dal Vermecite-ref-10[10], cugino di Jacopo, che assieme a lui combatté e difendette il territorio in alleanza con i mwkgVisconti di Milano e la mwkwRepubblica di Venezia contro i mwlaGonzaga, assieme a questo feudo gli venne assegnato anche il feudo di mwlqMariana Mantovana. Diritti ereditati dal di lui figlio Eleuterio che lasciò in eredità tutti i feudi al conte imperiale di mwlgSanguinetto, mwlwLuigi Dal Verme, conte di mwmaBobbio e mwmqVoghera, ma nel mwmg1437 verranno confiscati tutti i feudi veneti per la definitiva alleanza con Milano.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 24 luglio 1973.cite-ref-11[11]

Stemma

«Stemma d'argento al

castello

di rosso, torricellato di due pezzi del medesimo, merlato alla guelfa, murato di nero e sormontato da una

cometa

di giallo; in punta un

fiume

d'azzurro ondato di argento. Ornamenti esteriori da comune.

»

Gonfalone

«Drappo troncato, di rosso e bianco, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Dosolo. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento.

»

Monumenti e luoghi d'interesse

• mwsgChiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio a Dosolo, che presenta una pregevole facciata in cotto. Al suo interno racchiude importanti opere d'arte, fra cui due statue lignee del '700, affreschi e quadri anche del cremonese mwswMarcantonio Ghislina.
• Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Correggioverde, del 1750, il cui interno è affrescato. Vi si possono ammirare una pregevole Madonna e i quattro evangelisti del viadanese Giovanni Morini. La chiesa è dotata di un imponente organo settecentesco.
• Chiesa parrocchiale di Sant'Agata a Villastrada, del 1723, contenente un ciclo di affreschi del veronese mwtgGiorgio Anselmi, terminati nel 1793. Il pittore, famoso per aver dipinto la sala dei Fiumi in Palazzo ducale e la cupola di Sant'Andrea a Mantova, ha raffigurato scene bibliche sulle pareti, sulla volta, sugli archi delle cappelle e nell'abside.
• Teatro Sociale Villastrada, teatro ottocentesco di Villastrada, con mwuapronao a colonne. Inaugurato nel 1911, vi debuttò giovanissima, come ballerina, mwuqDelia Scala e vi recitò mwugGino Cervi. Dal 1950 al 1963 venne adibito a cinematografo e poi chiuso completamente. È stato riaperto, restaurato, nel 2011.cite-ref-13[13]

Il ponte ed il castello

Durante il mwwqMedioevo Dosolo assunse una particolare importanza grazie al suo ponte e al castello. Il viadanese Antonio Parazzi così descrive le due costruzioni cite-ref-14[14]:

«… [il castello] metteva un ponte in cotto, la cui prima arcata portava una torre con campana e orologio al servizio della Comunità; dalla torre si discendeva al ponte in legno, attraversante il fiume.»

(Antonio Parazzi)

Il castello, la cui costruzione originaria, secondo lo storico mwyqIreneo Affò, era opera dei mwygLongobardi, sorgeva nell'attuale prato depresso a fianco della chiesa; alla sua efficienza rispondeva un ufficiale, chiamato «capitano» dai mwywGonzaga, al comando di un certo numero di uomini. Il forte fu demolito nel mwza1714 e i materiali ricavati furono impiegati nella costruzione di nuove fortificazioni a mwzqMantova. Per quanto riguarda il ponte si ricorda soprattutto l'episodio che vide mwzgFilippo V, pretendente al trono di mwzwSpagna, sorpassarlo nel mw0a1702, dopo essere entrato trionfante a mw0qGuastalla e diretto a mw0gViadana.

Curiosità

La cittadina di Dosolo è uno dei luoghi dove è ambientato uno dei grandi capolavori della letteratura tedesca del diciottesimo secolo. Il celeberrimo drammaturgo illuminista mw1gGotthold Ephraim Lessing sceglie di ambientare la sua arcinota mw1wmw2aEmilia Galotti (1773) in Italia e parte dell'opera è ambientata in una villa rinascimentale a Dosolo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-15[15]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw6gmw6wmw7aBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw7qdemo.istat.it, mw7gISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mw8gmw8wmw9aClassificazione sismica (mw9qmw9gXLS), su mw9wrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw-wmw-amw-qTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw-gmw-wPDF), in mwaqaciterefmwaqeLeggemwaqi mwaqm26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaqqAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaqu 151. mwaqyURL consultato il 25 aprile 2012 mwaqc(archiviato dall'mwaqgurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwaqwPierino Pelati, mwaq0Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
cite-note-55. mwarePierino Pelati, mwariAcque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
cite-note-66. mwarymwarcmwargComune di Isola Dovarese. Cenni storici, su mwarkcomune.isoladovarese.cr.it.
cite-note-77. mwar0mwar4mwar8Archivio di Stato di Cremona, su mwasaarchiviodistatocremona.beniculturali.it mwase(archiviato dall'mwasiurl originale il 2 settembre 2012).
cite-note-88. citerefdbimwasymwascFilippino Gonzaga, in mwasgmwaskDizionario biografico degli italiani, vol.mwaso 57, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2001.
cite-note-99. mwas4mwas8mwataGigliola Gonzaga in Visconti, in mwatemwatiDizionario biografico degli italiani, vol.mwatm 57, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2001).
cite-note-1010. mwatchttps://condottieridiventura.it/taddeo-dal-verme-di-verona/ Condottieri di ventura - Taddeo Dal Verme]
cite-note-1111. mwatsmwatwmwat0Dosolo, su mwat4Archivio Centrale dello Stato. mwat8URL consultato il 19 agosto 2025.
cite-note-regolamento-123. mwauuComune di Dosolo, mwauymwaucRegolamento uso stemma, gonfalone, fascia tricolore e concessione patrocinio (mwaugmwaukPDF), Art. 2 e art. 5.
cite-note-1313. mwau0mwau4mwau8Il Sociale restaurato Oggi e domani c'è l'inaugurazione - Gazzetta di Mantova, su mwavaArchivio - Gazzetta di Mantova. mwaveURL consultato l'8 gennaio 2021.
cite-note-1414. mwavumwavymwavcStoria di Dosolo, su mwavgComune di Dosolo. mwavkURL consultato il 4 novembre 2008 mwavo(archiviato dall'mwavsurl originale il 2 novembre 2008).
cite-note-1515. Dati tratti da: mwav8mwawamwawemwawimwawmPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwawqmwawuPDF), su mwawyebiblio.istat.it, mwawcISTAT. mwawgmwawkmwawomwawsPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwawwesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.

Bibliografia

• mwaxeRenato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. mwaxiISBN non esistente.
• mwaxqPierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.dosolo.mn.it.
• citereflombardiabeniculturaliDosolo, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwaymDosolo, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.